L’inizio di una visione proprio a Udine
La suggestiva genesi del Napoli di Antonio Conte sembra aver preso il via proprio a Udine, quella sera del 4 maggio 2023, subito dopo la conquista del terzo scudetto. Ed è con lo stesso auspicio che siamo arrivati, non a caso, al 23 maggio 2025, giorno in cui, sul prato del Maradona, è apparso il nuovo simbolo AG4IN. Questa “magica” parola, questa iconica figura che è subito diventato l’emblema del quarto scudetto della SSC Napoli, Campione d’Italia 2024/25.
Il divorzio da Luciano Spalletti e le sue conseguenze
Se Luciano Spalletti non avesse lasciato il Napoli dopo quella storica vittoria dopo 33 anni, forse la storia recente sarebbe stata diversa. Già nel post-partita di Udine, dallo stadio BluEnergy, il suo dissenso apparve inequivocabile. La sua prima conferenza stampa da allenatore neo-campione d’Italia fu controversa: Spalletti si presentò con un sogghigno insolito, tirando inequivocabilmente in ballo il Presidente e la società. Pur festeggiando ed esultando, la sua mente sembrava già altrove, lasciandosi alle spalle un rapporto diretto con la squadra e una città intera che invece lo amava e lo acclamava ancora.
Avrebbe avuto la possibilità di continuare a costruire una squadra più forte su quella vittoria, puntando a confermare il successo e ad affrontare nuove sfide. Invece, la sua decisione di cambiare rotta, accettando poi la panchina della Nazionale, aprì nuove prospettive per lui ma, per il Napoli, innescò un effetto domino nefasto.
Una stagione di delusioni e la ricerca di un nuovo inizio
La partenza del DS Giuntoli, l’avvicendamento di ben tre allenatori, un deludente decimo posto senza coppe europee e ben 48 gol subiti: questo il bilancio di una stagione in cui la squadra portava ancora il tricolore sulla maglia. La sintesi di quella sera a Udine cadde oggettivamente sulla società e, soggettivamente proprio sul Presidente Aurelio De Laurentiis il quale, per una volta, potrebbe aver sbagliato solo nella scelta del primo allenatore dopo lo scudetto con la preferenza di un certo Rudi Garcia.
La svolta di De Laurentiis: l’era Conte
Aurelio De Laurentiis, da vero imprenditore capace e determinato, non ha mai fatto due volte lo stesso errore. Nonostante le consuete critiche, la sua risposta al disastro sportivo aveva già un nome chiaro: Antonio Conte. Un nome che è sinonimo di garanzia per il futuro e per il quale il Presidente ha confermato la sua propensione a non smettere mai di meravigliare.
Lasciandosi alle spalle vent’anni di presidenza sotto la sua diretta e personale direzione, De Laurentiis ha infatti rimesso completamente il destino del Suo Napoli nelle mani dell’allenatore, del suo staff e di una squadra di persone competenti, dove ognuno al suo fianco svolge la propria parte. In altre parole, nessuno potrà più apostrofare ADL come “padre padrone”. Questa è, e rappresenta senza alcun dubbio, una svolta epocale, volta a dare forma a una visione ormai consolidata della SSC Napoli: una società di calcio “Europea” che in futuro meriterà sicuramente di essere e restare un punto di arrivo per i calciatori, che sappia mantenere costantemente il suo posto nella Top 20 UEFA, continuando ed elevando sempre più il blasone della nostra città, quella “N” che ci rappresenta.
Se ne facciano una ragione le storiche grandi del calcio italiano, così come le testate giornalistiche del Nord: il Napoli che ha sovvertito le altrui gerarchie non è solo campione sul campo, ma è campione anche nel Fair Play Finanziario.
Il trionfo inaspettato e la festa del “AG4IN”
Dopo quell’anno infame e disastroso, dove puntualmente non sono mai mancate polemiche e difficoltà, l’obiettivo minimo si è trasformato invece in un traguardo fantastico. Perché Antonio Conte, si sa, è uno che vince, è uno che non molla mai, è l’allenatore che sa tirare il meglio anche da un calciatore qualunque. E così, nonostante tutto, nonostante le critiche e soprattutto le menzogne e le falsità sul futuro della sua permanenza alla guida del Napoli non hanno avuto più seguito: il Presidente, il nostro amato Presidente, ancora una volta ha avuto ragione.
Questo Napoli ha meravigliato tutti, ha meravigliato il mondo intero. Ha rilanciato una città e la sua cultura nel mondo, ha saputo festeggiare ed esultare in un modo ancora più bello rispetto al terzo scudetto la sua ultima festa, quella più spettacolare, con la sfilata del bus panoramico sul lungomare di Napoli, riscattando anche un certo passato è stata vista e seguita da circa 70 milioni di telespettatori in tutto il mondo con una stima di oltre 350.000 persone che abbiano partecipato alla parata. Che soddisfazione!
E pensare che tutto è partito da Udine … con AG4IN che promette di essere solo l’inizio.
Identità e Passione … e Sempre Forza Napoli da Carmine Palmeri Club Napoli Udine Partenopea.

