Sostienici col tuo 5 x 1000

Devolvi il cinque per mille al Napoli Club Udine Partenopea A.P.S. con la tua prossima dichiarazione dei redditi.

La nostra è un’Associazione di Promozione Sociale regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Essa si regge soltanto sulla forza dei suoi volontari e delle donazioni, necessarie a finanziare le nostre attività, sia quelle sociali che culturali.

Puoi contribuire con il tuo 5×1000:

  • come lavoratore dipendente o pensionato (presentando il modello 730)
  • come libero professionista o persona che ha delle partecipazioni in società (modello Unico)

Puoi donare il tuo 5×1000 al Napoli Club Udine Partenopea A.P.S. anche se hai ricevuto il CUD per le attività svolte lo scorso anno, ma non dovrai presentare la dichiarazione dei redditi. In tal caso, per donare il tuo 5×1000 potrai firmare nell’apposito riquadro del modello CUD che hai ricevuto (vedi immagine sotto).

Come fare?
Nel tuo modello per la dichiarazione dei redditi (CUD, 730 o UNICO) troverai un riquadro dedicato alla “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”.
La casella corretta è la prima in alto a sinistra: Sostegno del Volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni ….……

Per destinare il tuo 5×1000 basta scrivere il codice fiscale del Napoli Club Udine Partenopea A.P.S.
94127060302 nella casella e apporre la tua firma. IMPORTANTE: per devolvere il tuo 5×1000 servono entrambi…. il numero di Codice Fiscale e la Firma.

Destinare il 5×1000 al Napoli Club Udine Partenopea A.P.S. non comporta alcuna spesa per te. Infatti si tratta di una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività. Se non effettuerai alcuna scelta il tuo cinque per mille andrà allo Stato. Non si tratta, quindi, di una tassa in più.

Il 5×1000 inoltre NON sostituisce l’8×1000 destinato alle confessioni religiose. Sono due possibilità diverse ed è possibile utilizzarle entrambe per destinare parte delle proprie imposte per fini diversi.

Solidarietà UANM ad un tifoso Azzurro

A Gorizia il nostro amico Cristiano Petriccione è stato condannato penalmente per aver festeggiato lo Scudetto del Napoli.

Le motivazioni sono l’accensione di fuochi d’artificio (per la quale Cristiano nemmeno si ritiene responsabile), “aggravata” dalla presenza di amici riuniti per festeggiare lo Scudetto del Napoli. E in più per aver “promosso una riunione” senza autorizzazione del Questore.

La riunione in oggetto era per l’appunto il ritrovo di un gruppo di amici tifosi del Napoli presso un campo sportivo in occasione dello Scudetto.

Oltre tre mesi di arresto convertiti in sanzione pecuniaria di € 2.750,00.

La giustizia farà il suo corso e Cristiano ha già presentato regolare opposizione.

Ci risulta un suo impegno attivo sul territorio, essendo all’epoca dei fatti anche Presidente di una squadra di calcio di ragazzini di Monfalcone. Si è dimesso per correttezza.

Noi siamo dalla parte della legalità, ma anche da quella del buon senso. Ed è per questo che esprimiamo piena solidarietà all’amico Cristiano.

Versione in Lengua Madre Napolitana

Nterra Gurizzia âmico nuosto Cristiano Petricciano fuje cundannato p’havé festejato ‘o scudetto d’ ‘o Napule.
Diceno pecché appicciaje fuoche e bbòtte (Cristiano dice ca ncopp’ a ‘stu fatto nun ne tène niente ‘a spartere) e ancora peggio pecché cu isso stevano ati amice sempe pe ffestejà ô Napule senza ‘o permesso d’ ‘a Quistura.
Mmece ‘sti cumpagne nuoste s’aunetteno abbecino a nu campo ‘e pallone sulo pe ajezzà ‘o pavese. Nientemeno cchiù ‘e tre mmise ngalera ca po addeventajeno 2750,00 èvere.
Lassammo fà â justizzia, Cristiano però cuntestaje già ‘sta sentenzia.
Nuje sapimmo ca isso se da ra fà ll’abbascio datose ca quanno fuje ‘o fatto èva pure ‘o presidente ‘e na squatra ‘e pallone ‘e criature ‘e Munfarcone. Picciò se levaje ‘a miezzo dê ttarantelle pe rrispetto.
Nuje stammo sempe cu ‘a legge però pure cu cchi tène ‘a capa ncapa. E picciò stammo cu Ccristiano, ‘o cumpagno nuosto.

Si ringrazia il Dr. Massimiliano Verde per la versione in lengua Napolitana.