Venerdì prossimo tutti per la “Pizzata”

Si comunica a tutti i soci CNU che VENERDÌ 28 OTTOBRE ritorna la tradizionale “Pizzata” presso la Pizzeria “Al Fogolar” di Feletto…. LA CASA DEL CLUB NAPOLI DI UDINE. Oltre alla pizza, per tutti gli ospiti, ci sarà anche una divertente sorpresa.

Il costo prestabilito è di € 13,00 che comprende la consumazione di una pizza a piacere, bibita e caffè.

Prenotati chiamando il numero 328.372.0681 oppure inviando un messaggino in segreteria (345.716.7863 – Sms o Whatsapp o Telegram) o anche scrivendo QUI.

Dai forza… cosa aspetti? Non te ne pentirai!

Ti prego di presentare la tua adesione entro e non oltre le ore 18:00 di mercoledì 26 ottobre, indicando nominativo e numero di partecipanti.

Grazie…. ti aspettiamo!!!

Caro Napoli, amiamo questa maglia e questi colori, ma ora basta errori!

È ormai un ricordo la gara di Champions Napoli-Besiktas giocata al San Paolo in un dimenticabile mercoledì 19 ottobre; un match non certo semplice per un Napoli finito tre volte sotto e capace di rialzarsi solo due con non poche difficoltà.

Un Napoli che ha lavorato sodo e ha sudato le proverbiali sette camicie sul proprio terreno di gioco per contenere l’azione e l’intraprendenza di una squadra ospite che si è presentata al San Paolo “tutta grinta e voglia di fare”.

Le due compagini hanno disputato una gara entusiasmante e piena di “suspense”, con continui capovolgimenti del risultato al punto che la gara è stata in bilico fino all’ultimo, anche se il Napoli del secondo tempo, con un Gabbiadini impegnato a provare a rinascere, Diawara a far notare la sua presenza in campo e, non da ultimo, un Mertens che con la sua dirompenza ha inteso ristabilire le gerarchie tra i titolari, se la è giocata sul serio.

Eppure il nemico e l’avversario peggiore del Napoli è stato sé stesso perché, se è vero che contro la Roma ad aver la coscienza da interrogare è Koulibaly, contro il Besiktas spetta a Pepe Reina fare il mea culpa in quanto sul 2-3 finale è suo un pizzico di complicità.

Qualificazione rimandata e appuntamento con la storia da cestinare per tanti e troppi errori in campo.

C’è da interrogarsi, noi crediamo nel Napoli, amiamo questi colori,amiamo questa città ma ci chiediamo il perché di questo lungo blackout.

Napoli, torna ad essere te stesso! Forza Napoli Sempre!

Sorgente: napolisupporterstrust.it

Ufficiale: Crotone-Napoli si giocherà allo Scida!


Finalmente i fratelli crotonesi potranno respirare realmente a casa loro l’aria della Serie A.

La Commissione provinciale pubblici spettacoli ha dato il via libera all’utilizzo dello stadio Ezio Scida. L’esordio nello stadio comunale di Crotone avverrà per la prima volta in serie A proprio contro il Napoli, domenica 23 ottobre prossimo alle ore 15,00.

Il via libera è arrivato al termine di oltre otto ore di sopralluogo e ispezioni da parte della commissione, composta tra gli altri da membri della Prefettura, vigili del fuoco, comune di Crotone e Questura. Per la società era presente il presidente Vrenna. Lo stadio, al termine di una serie di interventi di adeguamento alla categoria e ingrandimento della tribuna coperta, è stato omologato per 13.503 posti.

I tifosi crotonesi potranno finalmente respirare l’aria della serie A e noi del Club Napoli di Udine siamo felici che lo facciano proprio contro il Napoli. Speriamo sia una bella giornata di festa all’insegna dello sport.

Forza Crotone… Forza Napoli!!!

Lettera di un papà alla figlia che vive in Gran Bretagna

Buongiorno Carolina, buongiorno amore mio.
Vorrei semplicemente dirti di non preoccuparti se in questi giorni dovessero sottoporti l’ultima delle loro cazzate, dopo la Brexit, quella di farti compilare il questionario per schedare gli studenti italiani.
Anzi, ascolta papino tuo, cogli finalmente l’occasione per fargli capire chi sei, da dove vieni, e soprattutto scandisci bene ogni singola lettera con tono fermo e deciso: “ITANITALIANA DI NAPOLI !!! “
Ora che hai imparato bene la lingua ti avessero scambiata per una di loro?
Credimi, sarà il tuo giorno, abbandona per un momento quel sottile disagio di essere ospite in un paese che non è il tuo e se proprio dovessero presentarti il questionario, stampa e allega tutte queste cose che papi tuo ti ha sempre raccontato e che ti riassumo qui di sotto:
Digli pure, specificando bene, che sei nata nella città di Napoli, dal greco Neapolis, fondata dai greci, dalla “Magna Grecia”, lì dove è nato il “pensiero”, e che siamo diventati in breve tempo uno dei centri più importanti della filosofia epicurea.
Digli pure che un paio di secoli fa, mentre i loro reali imbalsamati già posavano per il “Museo delle Cere” di Madam Tussauds, noi ne abbiamo avuto uno, zio Carlo di Borbone, che ha fatto questo poco (ti prego di non omettere nulla, perché ci tengo assai):

1735 Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737 Primo Teatro al mondo (San Carlo di Napoli)
1754 Prima Cattedra di Economia al mondo
1763 Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)
1781 Primo Codice Marittimo del mondo
1782 Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783 Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo)
1792 Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante delle Due Sicilie)
1801 Primo Museo Mineralogico del mondo
1801 Primo Orto Botanico in Italia
1813 Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Aversa)
1818 Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”
1819 Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832 Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833 Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I”
1835 Primo istituto Italiano per sordomuti
1835 Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839 Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1840 Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai
1841 Primo Centro Sismologico in Italia (Ercolano)
1841 Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843 Prima Nave da guerra a vapore d’Italia “Ercole”
1845 Primo Osservatorio meteorologico d’Italia
1845 Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852 Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia
1852 Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1856 Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale
1856 Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856 Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1860 Prima Flotta Mercantile e Militare d’Italia
1860 Prima Nave ad elica in Italia “Monarca”
1860 Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860 Prima città d’Italia per numero di Tipografie (Napoli)
1860 Prima città d’Italia per di Pubblicazioni di Giornali (Napoli)
1860 Primo Corpo dei Pompieri d’Italia
1860 Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali
1860 Primo Stato Italiano per ricchezza di Lire-oro (443 milioni)
1860 La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860 La più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia
1860 La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860 Il minore carico Tributario Erariale in Europa

Poi siccome siamo uno dei popoli più democratici al mondo ci siamo volutamente fermati, perché eravamo troppo avanti a tutti, ma ora abbiamo deciso di ripartire.
Digli pure che “non siamo cazzi di fare una subway” (digli proprio così che capiscono) perché ogni metro che scaviamo emerge un reperto archeologico, una villa, una nave di epoca romana.
Digli pure che il loro paese è uno dei più saccheggiati dalle culture gastronomiche di tutto il mondo, compreso la nostra, perché non sanno cucinare nemmeno un uovo fritto e che qui a Napoli, invece, tutte le multinazionali del cibo che hanno invaso ogni metro quadrato delle loro città non hanno messo radici, anzi sono andate tutte via con una mano avanti e con l’altra dietro.
Digli pure, se proprio sarai costretta a scendere “terra terra”, che loro avranno pure inventato il calcio, ma noi abbiamo avuto lui, il più grande di tutti i tempi, che in un campionato del mondo li ha pure uccellati con un gol di mano, del nostro Diego, quella “de Dios”.
E infine, digli pure, che stamattina a Napoli sta splendendo la regina delle stelle, che si chiama Sole, che loro vedono tre volte all’anno, e che proprio ora sta illuminando il nostro meraviglioso golfo, Capri, Ischia, Procida, le rovine di Ercolano, di Pompei, e tutto il resto.
Anzi, ora che ci penso mi è venuta un’idea, visto che lì stanno un’ora indietro, pure su questo e come se non bastasse.
Considerato che devi ancora entrare a scuola, presentati tu spontaneamente in segreteria e chiedi se ti fanno compilare il questionario, anche se non te l’hanno ancora chiesto.
E se la tua timidezza, l’educazione che ti abbiamo insegnato, prenderà come sempre il sopravvento, digli pure che te l’ho chiesto io.
“Papà ci tiene assai”, digli proprio così.

Assemblea Straordinaria dei Soci

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Si comunica che MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE p.v. dopo la gara Napoli-Empoli (ore 22,30 circa), presso la sede del Club in via Marsala 10 a Udine, si terrà un’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci.

Data l’importanza dell’argomento da trattare, si invitano tutti i Soci ad una fattiva partecipazione. Considerato il tardo orario, ci adopereremo per uno svolgimento veloce della seduta (30 minuti circa).

Grazie per la collaborazione e saluti.

Il Consiglio Direttivo

E nel 1986 Ferlaino diceva: «A un acquisto a effetto, preferisco l’equilibrio di bilancio»


Nei giorni della polemica, Ferlaino diceva: «Lo scudetto è un falso problema, il Napoli deve stare ai vertici. Prima o poi, verrà».

Sfogliare i giornali dell’epoca è esercizio tanto affascinante quanto sorprendente come abbiamo visto qui. Sempre in quei giorni post Tolosa, ci si imbatte, sul Mattino, in alcune dichiarazioni di Corrado Ferlaino che – chissà come mai – sta vivendo una seconda giovinezza mediatica. È ormai ovunque, sui giornali e in tv, ed elargisce consigli su come allestire una società vincente.

Ecco cosa disse in quei giorni in cui il dibattito fu aperto da Maradona e Bianchi che definirono il Napoli non da scudetto: «La mia idea è che il Napoli non deve porsi il problema se sia o meno da scudetto. Ciò contribuisce a drammatizzare la situazione. Bisogna invece lavorare per tenere sempre il Napoli nelle posizioni dell’alta classifica; così, prima o poi, si vincerà». Ricorda qualcuno.

Ma non è finita. Sentite Pier Paolo Marino, sempre sul Mattino del 7 ottobre 1986: «Di questi tempi non è possibile scoprirsi finanziariamente, il calcio vive una fase di risanamento ed il Napoli ha deciso di affidarsi a un esperto, il dottor Curti, proprio per studiare una politica di investimenti che non comprometta il bilancio».

Il Napoli era su Junior, poi il coinvolgimento nel calcio scommesse fece saltare l’affare. E Ferlaino spiega che altri calciatori così non ce ne sono: «E allora tanto vale rimanere così, è inutile spendere soldi, non possiamo sprecare il potenziale economico di questo pubblico dando in pasto alla gente un giocatore che potrebbe compromettere i futuri piani tecnici e finanziari».

Lo stesso Ferlaino, il giorno del raduno estivo, in piena polemica per il mancato acquisto del secondo straniero, dice a Repubblica: «Al sensazionalismo di un acquisto, preferisco il migliore equilibrio del bilancio».

Sorgente: ilnapolista.it

Trent’anni fa polemica a Napoli perché Bianchi e Maradona dissero: «Non siamo da scudetto»


Sarri sotto attacco per aver ripetuto quel che tutti dicono da mesi. Trent’anni fa, Diego e Bianchi dicevano le stesse cose.

“Perché mai esponenti di spicco del Napoli come l’allenatore Bianchi e il capitano Maradona dimostrano chiaramente di non credere nelle possibilità della squadra? È possibile che dopo aver investito tanti miliardi si debba sentir che «il Napoli non è da scudetto»? È giusto che imprese esaltanti come il successo sul Torino, venuto in un momento tanto difficile per la vita della società e della squadra, debbano passare come fatti episodici, dovuti a circostanze occasionali, e non come il frutto di una programmazione destinata a produrre altri punti e altre soddisfazioni?”

Gli interrogativi sono l’attacco del pezzo del Mattino del 7 ottobre 1986, stagione che culminò in un importante successo calcistico per il Napoli. Il Napoli è reduce dall’eliminazione in Coppa Uefa, ai rigori contro il Tolosa.Maradona è travolto dalla nascita di Diego Armando junior annunciata da Cristiana Sinagra. In estate Italo Allodi è stato coinvolto nell’indagine del calcio scommesse per il pareggio tra Udinese e Napoli. Sulla testa di Carnevale pende una condanna di quindici giorni per aver incassato soldi sotto banco. La rosa è incompleta a causa della mancanza di un regista vista la partenza di Pecci non sostituito. Ferlaino è accusato di non aver acquistato il secondo straniero. Ad alimentare ulteriormente le polemiche ci pensano Ottavio Bianchi e Diego Maradona che dichiarano: «Il Napoli non è da scudetto».

Una polemica fortemente d’attualità, viste le frasi che ripete puntualmente Sarri, da ultimo domenica dopo la sconfitta a Bergamo. Resta misterioso l’attacco dei media – anche napoletani – all’allenatore visto che per l’intera estate hanno strombazzato che la Juventus era nettamente più forte degli azzurri, che la partenza di Higuain aveva chiuso i giochi ancor prima di cominciare. A noi, come sapete, piacerebbe un allenatore che se la giocasse sempre a viso aperto, anche dialetticamente, che non si rifugiasse spesso in scappatoie o addirittura in un attacco alla società. Ma è meno comprensibile da parte di chi da quasi tre mesi scrive che tra la Juventus e il resto delle squadre italiane c’è un abisso.

La polemica, comunque, non è nuova. Trent’anni fa, andò in scena pari pari. Sentite come il tecnico bresciano commentò negli spogliatoio la vittoria per 3-1 sul Torino.

Il coglione che aveva sbagliato a Tolosa ha vinto giocando alla stessa maniera, anzi difendendosi in dieci, e attaccando in contropiede con chi capitava.

Non è solo l’allenatore Bianchi a fare il pompiere. Ci pensa anche Maradona:

Continuo a dire che il Napoli non è da scudetto. Questa è la realtà. Perché dire una cosa che non è giusta e non è vera? Si può parlare così per scaramanzia una volta o due. Io ho detto queste cose sin dal primo giorno di ritiro. Ho visto il Napoli e ho capito che non era da scudetto.

Il giornalista lo incalza, visto che il Napoli in classifica è solo un punto dietro la Juventus. Una Juventus, ricordiamolo, con Platini sul viale del tramonto. E Maradona risponde: «Tutti gli anni si dice che possiamo recitare la parte dell’anti-Juve. poi succede quello che è successo a Pisa l’anno scorso e si dice che siamo una chiavica (eh sì, Maradona ormai ha imparato il dialetto “puro”)». Il passaggio successivo è straordinario.

Domanda: Ma è giusto non sentirsi da scudetto dopo che nelle casse della società sono entrati più di venti miliardi?
Ecco la risposta di Maradona: «I tifosi devono capire che Ferlaino non può pagare otto miliardi un giocatore che ne vale due. Purtroppo anche questa è una realtà del calcio italiano: se un giocatore lo compra il Milan, o qualcun altro, ha un prezzo, se lo compra il Napoli, il prezzo sale. Per questo non possiamo fare la squadra che voglio io, che vuole Bianchi, che vuole Ferlaino».

Alla Gazzetta, alla vigilia di Napoli-Torino, Maradona dice: «Molti dicono che siamo da scudetto e non è vero. Anzi è un’etichetta che ci complica le cose. L’anno scorso l’atmosfera era più tranquilla, proprio perché nessuno pretendeva chissà cosa dalla squadra».

Più avanti, alla vigilia di Napoli-Atalanta, Bianchi rilascia le seguenti dichiarazioni su Napoli: «Lavorare a Napoli, questo ambiente, è più stressante che in altre parti. Dall’inizio del campionato abbiamo subito una serie di attentati di ogni genere. Attentati, certo. Possono essere attentati gli infortuni, le squalifiche, certi episodi extracalcistico che minano la serenità della squadra e incidono sul rendimento dei giocatori».

Sorgente: ilnapolista.it